Mario Biscotti

Il Dolore

Il dolore viene definito come una sensazione spiacevole, penosa, che può essere diffusa o localizzata, successiva alla stimolazione di determinati recettori sensitivi. È spesso associato ad una condizione di danno in atto, o in potenza, e di infiammazione tissutale.

Il dolore viene definito come una sensazione spiacevole, penosa, che può essere diffusa o localizzata, successiva alla stimolazione di determinati recettori sensitivi. È spesso associato ad una condizione di danno in atto, o impotenza, e di infiammazione tissutale.

Il dolore ha la funzione di aiutarci a riconoscere i cambiamenti all’interno del nostro corpo, di proteggerci in caso di patologie più o meno gravi, di limitare eventuali danni all’organismo.

Lo stimolo dalla periferia raggiunge il Sistema Nervoso Centrale dove viene elaborato e confrontato con i ricordi, influendo sull’umore e la personalità.

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha avuto esperienza di dolore.

Possiamo classificare il dolore in base al tipo (muscolo-scheletrico, nervoso, viscerale) e alla durata (acuto o cronico).

Si definisce acuto un dolore insorto nel breve periodo, di solito entro i 6 mesi. Ha la funzione difensiva, evitando ulteriori stimoli ovunque ci sia una lesione, una ferita o una degenerazione organica.

Se rimangono invariati il dolore e le condizioni psicosociali per lungo tempo, il dolore si trasforma da acuto a cronico. Avviene così la cosiddetta sensibilizzazione centrale e periferica, ovvero si alterano i meccanismi sensitivi centrali e periferici e, quindi, stimoli un tempo innocui vengono percepiti come dolenti (si parla di allodinia) e stimoli leggermente dolorosi vengono percepiti come molto dolorosi (si parla di iperalgesia). Di conseguenza capiamo come il dolore acuto sia un SINTOMO, mentre il dolore cronico diventi esso stesso una MALATTIA!

L’approccio al dolore può essere di due tipi, farmacologico (FANS e corticosteroidi) o manuale (fisioterapia, osteopatia, massoterapia ecc).

La fisioterapia/osteopatia nel dolore acuto

il movimento, attivo o passivo che sia, è il miglior farmaco che possa esserci! Rivascolarizza i tessuti, la circolazione, l’eliminazione di sostanze tossiche infiammatorie. Ha il compito di ricercare la causa primaria del dolore, la spina irritativa. Quindi, in abbinamento al farmaco che riduce il sintomo, la fisioterapia e l’osteopatia permettono la guarigione dell’individuo donando benessere e salute.

La fisioterapia/osteopatia nel dolore cronico: rimodella nel tempo le strutture nervose sensitive per ristabilire la giusta percezione del dolore, rivascolarizza i tessuti modificandone qualità e funzione. Il dolore non spaventa più la persona che, con pazienza e costanza, si riappropria del proprio benessere e della propria salute.

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